1 SETTEMBRE 2009 AL VIA IL "PRESTITO DELLA SPERANZA"


Una somma massima di 6 mila euro erogabile a famiglie in stato di bisogno, numerose, a basso reddito e che si trovino ad affrontare situazioni di malattia grave o di perdita del lavoro. A selezionare i beneficiari sara' la Caritas

Il primo settembre parte il "Prestito della speranza": una somma massima di 6 mila euro erogabile a famiglie in stato di bisogno, numerose, a basso reddito e che si trovino ad affrontare situazioni di malattia grave o di perdita del lavoro. A selezionare i beneficiari, che riceveranno tranche bimestrali da 1000 euro l'una, sara' la Caritas. Il tasso di interesse massimo applicato ai prestiti erogati tramite Banca Prossima, sara' del 4,5%, per cifre restituibili in un tempo di cinque anni. Il fondo a disposizione e' di 100 milioni di euro: Intesa Sanpaolo e' la prima banca italiana ad attuare l'accordo siglato in primavera tra la Cei (la conferenza episcopale italiana) e l'Abi. Si chiama "prestito della speranza", partira' il primo settembre e verra' gestito con le caratteristiche del microcredito. Saranno oltre 15mila le famiglie italiane che beneficeranno dei prestiti in arrivo dal gruppo Intesa, attraverso Banca Prossima: le erogazioni avranno un importo massimo di 6mila euro, rimborsabili in cinque anni, con un tasso di interesse massimo del 4,5%. Per garantire le cifre prestate alle famiglie bisognose, la Cei mette a disposizione un fondo di 30 milioni di euro: il fondo di garanzia verra' suddiviso tra le varie banche italiane, proporzionalmente rispetto alle quote del mercato nazionale. L'accordo prevede inoltre che sportelli concedano prestiti per un valore di sei volte le garanzie fornite: il sistema bancario mettera' quindi a disposizione, progressivamente, 180 milioni di euro. Intesa Sanpaolo ha scelto di aumentare autonomamente, avendo una quota di mercato del 20%, la cifra messa a disposizione. La banca finanziera' infatti 100 milioni di euro.




 


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